Sede nazionale
Via Piemonte 39/A 00187 Roma
Via Piemonte 39/A 00187 Roma
Vuoi annullare il viaggio per qualche motivo? Il pacchetto turistico che hai acquistato è stato annullato dal tour operator? Vuoi conoscere i tuoi diritti o assistenza per ottenere quanto ti spetta?
Per informazioni e assistenza chiama lo Sportello Consumatori MC al numero 06 948 070 41 o compila il modulo di contatto dello sportello online.
Approfondisci quanto previsto dal Codice del Turismo in caso di
RECESSO DEL CONSUMATORE
Quando è possibile recedere dal pacchetto turistico?
il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico entro un periodo di cinque giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui riceve le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari se successiva, senza penali e senza fornire alcuna motivazione.
ATTENZIONE
in questo caso il consumatore dovrà rimborsare le spese sostenute dall’organizzatore se adeguate, giustificabili e motivate.
Si consiglia di prendere visione del contratto dove potrebbero essere già dettagliate.
In caso di circostanze “inevitabili e straordinarie” verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che abbiano un'incidenza sostanziale sull'esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il consumatore:
RECESSO DEL TOUR OPERATOR
L’organizzatore può recedere dal contratto di pacchetto turistico e offrire al viaggiatore il rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto e un’indennità supplementare.
ATTENZIONE
L’organizzatore non è tenuto a versare un indennizzo supplementare se:
- entro venti giorni prima dell'inizio del pacchetto in caso di viaggi che durano più di sei giorni,
- entro sette giorni prima dell'inizio del pacchetto in caso di viaggi che durano tra due e sei giorni
- entro quarantotto ore prima dell'inizio del pacchetto nel caso di viaggi che durano meno di due giorni
NOTA BENE
Tutti i rimborsi devono avvenire entro quattordici giorni dal recesso.
Le principali modifiche al Codice del turismo (d.lgs. 79/2011) sono state introdotte soprattutto con il d.Lgs. 21 maggio 2018 n. 62, che ha recepito la direttiva (UE) 2015/2302 sui pacchetti turistici e servizi turistici collegati.
La riforma ha riscritto gran parte del Titolo VI del Codice del turismo, in particolare gli artt. 32-51, aggiornando la disciplina dei contratti di viaggio, introducendo nuove disposizioni per:
(i) rafforzare le informazioni precontrattuali (prima della conclusione del contratto), tra cui destinazione e itinerario, mezzi di trasporto, categoria dell’alloggio, prezzo totale ed eventuali costi aggiuntivi, numero minimo di partecipanti e diritti del viaggiatore
(ii) estendere la responsabilità dell’organizzatore della corretta esecuzione di tutti i servizi turistici inclusi nel pacchetto, anche se forniti da terzi.
(iii) estendere il diritto di recesso, possibile in qualsiasi momento prima della partenza pagando eventuali spese di recesso, o senza penali se si verificano circostanze inevitabili e straordinarie nella destinazione (es. calamità naturali, gravi rischi per la sicurezza)
(iv) proteggere il consumatore in caso di insolvenza dell’organizzatore
(v) introdurre regole più chiare su modifiche e aumenti di prezzo, in base alla quali il prezzo può aumentare solo in casi specifici: variazione del costo del carburante, variazione dei tassi di cambio, variazione di tasse o diritti sui servizi turistici. Se l’aumento supera l’8%, il viaggiatore può recedere senza penali.
Per approfondire:
© 2026 Movimento Consumatori APS