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Netflix. Come ottenere i rimborsi

Cosa ha stabilito il tribunale di Roma?
Grazie all’azione collettiva di Movimento Consumatori, il tribunale di Roma, con la sentenza del 1° aprile 2026, ha dichiarato la nullità delle clausole 3.5 e 6.4 (divenuta 6.5. da gennaio 2024) delle Condizioni di Utilizzo del Servizio Netflix, che disciplinano la modifica unilaterale delle condizioni economiche (esempio, il prezzo dell’abbonamento) normative ( le "regole del gioco" tra le parti).
Per leggere la sentenza ⇒ clicca qui.

Qual è l’impatto della nullità di queste clausole sui consumatori?
Si tratta proprio di quelle clausole che hanno consentito a Netflix Italia di aumentare il prezzo di tutti gli abbonamenti per quattro volte in sette anni (2017-2024). La loro applicazione ha riguardato nel tempo un numero enorme di consumatori, considerato che - secondo stime attendibili - il gigante californiano dello stream è passato da 1,9 milioni di clienti italiani nel 2019 a circa 5,4 milioni ad ottobre 2025. 

A quanto ammontano gli aumenti attuati da Netflix grazie alle clausole nulle?
In Italia, i rincari dei canoni di Netflix variano a seconda dei piani di abbonamento scelti dall’utente. Ad esempio, per il piano Premium, gli aumenti illegittimi applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 ammontano complessivamente a 8 euro al mese (2 euro ogni aumento); mentre per il piano Standard gli aumenti nello stesso periodo sono stati complessivamente di 4 euro al mese (1 euro ad aumento).
Un cliente Premium, che abbia pagato ininterrottamente Netflix dal 2017 ad oggi, ha dunque diritto alla restituzione di circa 500 euro; mentre un cliente Standard circa 250 euro. Gli aumenti illegittimi riguardano anche il piano Base che ha visto un aumento di 2 euro ad ottobre 2024.

Come tutelare il proprio diritto al rimborso?
Netflix non ha avanzato alcuna proposta di rimborso e anzi ha impugnato la sentenza inibitoria alla Corte d'appello di Roma. Movimento Consumatori ha quindi deciso di avviare una class action affinché Netflix sia condannata a restituire gli aumenti illegittimi ⇒ leggi di più.
La class action in Italia è una causa collettiva che consente il risarcimento del danno a chi aderisce all’azione.

MC segnala inoltre che il 17 aprile 2026 Netflix, anziché adempiere agli ordini del tribunale di Roma, ha comunicato un aggiornamento delle condizioni di utilizzo del servizio e dell’informativa privacy che nasconde una unilaterale e illegittima modifica delle condizioni di contratto. L'associazione ha diffidato la società a cessare le condotte contestate, eliminare le clausole illegittime e adottare misure correttive a tutela degli utenti, riservandosi ogni ulteriore iniziativa giudiziaria a difesa degli interessi collettivi dei consumatori. ⇒ leggi di più.

⇒ Se hai attivato un abbonamento Netflix il cui prezzo iniziale ha subito un aumento tra il 2017 e il 2024 e sei interessato alla class action di Movimento Consumatori compila il modulo online. Ti terremo aggiornato!

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