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Airbag Takata. Opel e PSA devono comunicare correttamente e a tutti lo stop drive per mettere in reale sicurezza i proprietari dei veicoli

Dopo la pubblicazione dell’ordinanza del tribunale di Torino che ha imposto lo stop drive a tutti i veicoli Opel dotati di airbag Takata, Opel e Groupe Psa Italia continuano a diffondere informazioni non trasparenti e lesive degli interessi collettivi dei consumatori che impongono alcune precisazioni da parte di Movimento Consumatori.

Le società del gruppo Stellantis, in una nota dell’11 dicembre scorso, auspicavano che il Movimento Consumatori collaborasse, nell’interesse dei consumatori, per rendere più efficaci gli sforzi già compiuti nella campagna Takata. MC ha nuovamente accolto questo invito e, considerando che il tribunale aveva imposto a Opel e PSA di pubblicare avvisi sullo stop drive su alcune testate nazionali cartacee e online, ha richiesto alle società del gruppo Stellantis di condividere il testo degli avvisi e le linee guida generali necessarie per l’attuazione corretta dell’ordinanza. Opel e PSA hanno rifiutato ogni collaborazione proposta da MC e hanno provveduto in autonomia alla pubblicazione degli avvisi con un testo del tutto difforme da quanto imposto dal tribunale e comunque non chiaro.

“Le società del gruppo Stellantis – rileva Paolo Fiorio, legale che assiste MC nella causa - cercano di ridimensionare la portata dell’ordinanza affermando che il tribunale non avrebbe ordinato l'immediata interruzione della guida dei veicoli Opel dotati di airbag Takata ‘poiché Opel e Groupe Psa Italia hanno avviato la Campagna KU3 che contiene già tale richiesta’.
Si tratta di una lettura scorretta del provvedimento che ha ordinato ‘di inviare una nuova comunicazione a tutti i proprietari delle autovetture richiamate’, comunicando la necessità di interrompere la guida.
Secondo quanto dichiarato da Stellantis al Ministero dei Trasporti a febbraio 2025, le vetture Opel con airbag Takata, circolanti in Italia, oggetto del richiamo avviato prima della causa (Campagna KBM) sono 349.411; ad oggi sono state inviate 250.000 comunicazioni ai proprietari per avvertirli del grave rischio di morte o di lesioni, senza però intimare l’interruzione della guida; da luglio 2024 a inizio novembre 2025 sono stati riparati 113.629 veicoli; rimangono pertanto circa 235.000 veicoli da riparare o 130.000 (se si considera il numero dei destinatari delle lettere di richiamo senza stop drive ad oggi inviate).
La nuova campagna con l’ordine di stop (KU3) drive riguarda invece 24.000 veicoli - per i quali sono state inviate le comunicazioni - e ulteriori 53.400 veicoli compresi in un secondo lotto di comunicazioni programmato per dicembre”.

“Movimento Consumatori – afferma Alessandro Mostaccio, presidente dell’associazione - invita Stellantis a cogliere l’invito, più volte avanzato da MC, a collaborare nel reale interesse dei consumatori per programmare l’invio della comunicazione di stop drive a tutti i proprietari dei veicoli che risultano ad oggi esclusi. In casi come questi, in cui le aziende non collaborano trasparentemente nel condividere le valutazioni del rischio concreto effettuate, un'associazione come la nostra deve per forza pretendere che la prevenzione del rischio sia massima e questa prevenzione si può attuare solo interrompendo l'uso del veicolo finché la sostituzione dell'airbag non venga effettuata”.

MC invita i proprietari dei veicoli Opel a provvedere alla sostituzione degli airbag e a prendere contatto con l’associazione, in particolar modo nel caso non venga offerto un veicolo sostitutivo gratuito. Si può chiamare il numero unico nazionale 06 94807041, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o compilare il modulo online.

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