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FAQ - Liste di attesa per visite e esami, come tutelarsi?


Che cosa posso fare se non trovo posto per una visita o un esame entro i tempi prescritti?

Puoi presentare una richiesta formale all’Azienda sanitaria competente per chiedere l’attivazione del "percorso di tutela", affinché la prestazione sia garantita entro i tempi indicati dal medico.

Che cos’è il "percorso di tutela"?
È una procedura che l’Azienda sanitaria deve adottare obbligatoriamente e deve avere visibilità sul suo sito: consente al cittadino di chiedere all’Azienda sanitaria di intervenire quando i normali sistemi di prenotazione non permettono di ottenere una visita o un esame nei tempi previsti dalla prescrizione.

Entro quanto tempo devono essere effettuate le prestazioni?
Per le prestazioni di primo accesso, le classi di priorità sono:
- U – Urgente: entro 72 ore
- B – Breve: entro 10 giorni
- D – Differibile: entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami
- P – Programmabile: entro 120 giorni

Che cosa succede se sulla ricetta non è indicato alcun codice di priorità?
In assenza di una lettera di priorità clinica la prestazione è considerata programmabile, P. Puoi però tornare dal medico, in caso di necessità diverse dovute al tuo stato di salute, per farti specificare un grado di priorità che preveda meno tempo di attesa.

Che cosa devo fare se il CUP mi propone una data troppo lontana?
Per attivare il "percorso di tutela" devi documentare la data proposta e presentare una richiesta formale all’Azienda sanitaria, chiedendo che sia rispettato il tempo previsto dalla prescrizione. La richiesta formale va presentata seguendo le indicazioni relative al "percorso di tutela" che le Aziende sanitarie devono rendere pubblico e fruibile ai cittadini.

E se mi dicono che le agende non sono ancora aperte o che non ci sono posti disponibili?
L’indisponibilità delle agende non deve impedire di chiedere l’applicazione del "percorso di tutela". Non poter prenotare un esame o una visita, equivale a non poterli svolgere nel tempo previsto dalla prescrizione, quindi è una situazione valida per attivare un "percorso di tutela".

Devo pagare privatamente la visita o l’esame se non trovo posto in tempo?
No, non devi necessariamente ricorrere al privato a tue spese, anzi, la prima opzione che consigliamo di percorrere non è questa. Puoi prima attivare il "percorso di tutela" e chiedere all’Azienda sanitaria di garantire la prestazione nei tempi prescritti, attraverso le strutture pubbliche o accreditate.

Se il Servizio sanitario non riesce a garantire la prestazione in tempo, chi paga?
Nei casi e secondo le modalità previste dalle norme e dalle procedure regionali, può essere utilizzata anche l’attività libero-professionale intramuraria, con gli oneri a carico dell’Azienda sanitaria e il pagamento da parte del cittadino che si limita all’eventuale ticket dovuto.

Nel caso di prenotazione di visita o esame oltre i termini della prescrizione, posso andare a ricevere la prestazione in una struttura privata e poi chiedere il rimborso?
Non è detto. Il rimborso delle spese sostenute autonomamente non è automatico e le procedure possono variare tra le Aziende sanitarie. È quindi opportuno verificare le regole applicabili e presentare la richiesta all’Azienda sanitaria prima di sostenere spese private.

 

 

 

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