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Movimento Consumatori lancia “Paga la quota giusta”, una campagna per il riconoscimento della quota sanitaria nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), strutture che accolgono persone non autosufficienti che necessitano di assistenza sanitaria e socio-assistenziale continuativa.
L’articolo 30 dei Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 12 gennaio 2017) stabilisce che i ricoveri in RSA sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale per una quota pari al 50% della tariffa giornaliera.
Purtroppo però può capitare che le commissioni delle ASL (Unità di Valutazione Geriatrica o simili) non riconoscano questa quota sulla base di “punteggi” non previsti dalla norma nazionale e in contrasto con il diritto alla tutela della salute e con i livelli essenziali delle prestazioni. Non importa quali siano l’Isee, il patrimonio o la composizione familiare dei malati: i non autosufficienti ricoverati hanno tutti diritto alla metà della retta pagata dal Servizio Sanitario. Non è nemmeno corretto sostenere che manchino le risorse, perché le prestazioni di livello essenziale devono essere garantite dall’ente pubblico prima di tutte le altre.
I familiari o i parenti che stanno pagando la retta intera per la permanenza in RSA di un loro caro, e sono costretti a farlo perché l’ASL non ha riconosciuto almeno la quota sanitaria del ricovero, possono ottenere giustizia e richiedere quanto previsto dalla legge, compresa la restituzione delle rate indebitamente pagate.
In alcuni casi, inoltre, è prevista la totale gratuità del ricovero: numerose sentenze l’hanno riconosciuta per le persone non autosufficienti che necessitano di prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria (DPCM 14 febbraio 2001), come ad esempio, i malati di Alzheimer.
Stai pagando per intero la retta in RSA? La convenzione ASL non arriva?
Con il supporto di Movimento Consumatori puoi:
Per maggiori informazioni: chiama il numero unico nazionale allo 06 94807041 o compila il modulo online.
⇒ Leggi il comunicato stampa del 20 gennaio 2025
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