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Il Movimento Consumatori Napoli, nelle persone degli avvocati Ileana Capurro, Osvaldo Ciriello e Michele Lauletta, rende noto un importante risultato ottenuto a tutela dei diritti degli studenti-consumatori.
Con sentenza del 4 marzo 2026, il Giudice di Pace di Udine ha accolto l’opposizione proposta da uno studente contro l’Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma (Unicusano), revocando integralmente il decreto ingiuntivo con il quale l’ateneo chiedeva il pagamento di oltre 3.000 euro a titolo di retta universitaria e oneri accessori.
Lo studente, iscritto al Movimento Consumatori Napoli, aveva contestato la richiesta dell’università dopo aver esercitato il recesso dal rapporto di iscrizione, ritenendo illegittima la pretesa di pagamento dell’intera retta annuale nonostante l’interruzione del percorso di studi.
Il Giudice di Pace ha affermato un principio di particolare rilievo: il rapporto tra università telematica e studente rientra nell’ambito di applicazione del Codice del Consumo, con la conseguente qualificazione dello studente come consumatore e la piena operatività delle tutele previste dalla normativa consumeristica.
La sentenza ha inoltre stabilito che le clausole contrattuali che impongono allo studente il pagamento dell’intera retta annuale anche in caso di rinuncia agli studi costituiscono clausole vessatorie e quindi nulle, in quanto impongono costi sproporzionati per servizi non effettivamente fruiti.
Per effetto della decisione, il decreto ingiuntivo è stato integralmente revocato e il Giudice ha dichiarato che nulla è dovuto dallo studente all’università oltre a quanto già versato.
Secondo il Movimento Consumatori Napoli la decisione rappresenta un precedente significativo per tutti gli studenti delle università telematiche e ribadisce l’applicazione delle norme a tutela dei consumatori anche nei rapporti relativi ai servizi di formazione universitaria erogati a distanza.
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