Assicurazioni. Consiglio di Stato boccia tabella su liquidazione danni gravi

Il Consiglio di Stato ha sospeso il parere obbligatorio sulla bozza di decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che predisponeva la nuova Tabella Unica Nazionale (TUN) sui valori economici per i risarcimenti del danno alla persona da lesioni macro permanenti in RC Auto e sanità.

Più che una bocciatura per il Governo, quello del Consiglio di Stato è un duro monito all’Ivass, autore dell’impianto normativo, criticato aspramente dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (di cui Movimento Consumatori è membro), dalle Vittime della Strada e da numerose altre associazioni di settore. 

Oltre a rilevare il mancato parere del Ministero della Giustizia, il Consiglio di Stato ha chiarito che la proposta di tabella, nel fare riferimento ai valori del tribunale di Milano, non ha tenuto conto dell'inflazione degli ultimi anni e che non sono spiegate le ragioni per cui la tabella si è discostata dalle tabelle romane, più favorevoli ai danneggiati rispetto a quelle milanesi. Per il Consiglio di Stato, la Tabella Unica non scongiura quindi il rischio di regressione nei risarcimenti, non giustifica gli scostamenti dai riferimenti tabellari milanesi e romani e nemmeno chiarisce i criteri utilizzati per scegliere gli importi. Ne consegue che l'impianto complessivo della TUN risulta svolto in funzione di una generalizzata, ingiustificata e programmata riduzione della tutela delle vittime. 

Movimento Consumatori, che aveva manifestato grave preoccupazione per il contenuto di questa proposta, esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato e ribadisce con forza l’esigenza di riformare radicalmente l’intero impianto regolatorio facendo chiarezza sul ruolo e sulle funzioni dell’Ivass.


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